di Tamara Sandrin

 

Nella bruma immobile
aria bagnata,
il fetore è insopportabile
e il frastuono dei colpi
lancinante.


– Perché state alla pioggia
immobili e tesi?

Sono sette.
Occhi liquidi
gambe veloci.
Sento forte la paura
delle loro ossa
nelle mie ossa.


– Vorrei essere vostro scudo
e vostra lancia.
– Vorrei essere corpo vostro
per toccare,
sorella,
i vostri corpi.

Occhi liquidi
corpi sinuosi,
come, come?
Come si può?

– La vostra sola esistenza
nuda e vitale
è sconvolgente.

 

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