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Arrivato alla IX Edizione il nostro CaVegAntispecista si preannuncia come la più mostruosa e imperdibile festa antispecista del Friuli Venezia-Giulia! Convivialità, cibo condiviso, conferenze, dibattiti e proiezioni in un’ambiente rilassato e familiare.
Anche quest’anno possiamo vantare la presenza di ospiti veramente eccezionali: Massimo Filippi, Benedetta Piazzesi e Olmo Losca, con cui intraprenderemo un percorso che ci parlerà di mostri, mostruosità, resistenza, antispecismo, questione animale e poesia sociale e rivoluzionaria. E alla sera proiezioni dal mondo della fantascienza.
Oltre alle interessantissime conferenze, la giornata si articolerà con momenti di relax e condivisione di pietanze 100% vegetali, la particolarità unica di CaVegAntispecista: ogni partecipante è invitato a portare qualcosa da mangiare e/o da bere da condividere con le/gli altre/i.

L’ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria: l’indirizzo preciso verrà comunicato solo a chi confermerà la propria presenza all’indirizzo mail tamarasandrin@virgilio.it o via whatsapp al n° 3473080298.

Programma:

Presentazione del numero monografico di Aut Aut “Mostri e altri animali” (n° 380 a cura di Alessandro Dal Lago e Massimo Filippi):

– ore 11:00
Benedetta Piazzesi

Teratologia: tra valorizzazione e messa a valore dei mostri (e degli animali).
Nell’Ottocento le scienze della vita scoprono il potere trasformativo e innovativo intrinseco ai viventi. Il mostro rappresenterà allora l’emblema di questa forza, capace di superare l’inerzia della normalità e fare della Natura un’incessante creazione. Tutte le scienze naturali risentiranno della rivoluzione ispirata dalla teratologia, la scienza dei mostri: l’evoluzionismo darwiniano ne è solo il più celebre esempio. La portata liberatoria di questa valorizzazione scientifica della mostruosità è chiara: essa ha liberato la modernità dal fissismo e dall’essenzialismo, che solcavano tra umanità e animalità, così come tra normalità e anormalità, una differenza di natura, una distanza incolmabile. Dal punto di vista economico e politico, tuttavia, la questione è più intricata. Nuovi modelli di governo, degli animali così come degli esseri umani, assumono le scoperte della biologia, della teratologia, dell’etologia, per comprendere come mettere a valore la variabilità intrinseca ai viventi, in una parola la loro mostruosità. La zootecnia, in questo senso, ha rappresentato il primo dei saperi che hanno saputo valorizzare la mostruosità animale in senso economico.

– ore 12:30/13:00. Pranzo condiviso a buffet e relax (bagni di sole e in piscina)

– ore 15:00
Massimo Filippi
La moltiplicazione dei mostri pallidi e la guerra sulla vita informe.

L’idea centrale dell’intervento è la decostruzione dell’idea di mostro, delle barriere simboliche e materiali che l’umanità ha costruito tra sé, i mostri e gli animali, sacrificando i primi e i secondi in nome della normalità o della propria sopravvivenza. Così, se i mostri rappresentano una sorta di desiderio impossibile, da esorcizzare e rimuovere, gli animali sono la sterminata e muta platea che assiste all’autocostruzione della specie umana come padrona di tutte le altre e quindi nel pieno diritto di sacrificarle.

Presentazione e reading de Les poèsies de l’Orme:

– ore 17:00
Olmo Losca
Poesia sociale e questione animale.

La prosa sociale rientra a tutti gli effetti nella poesia classica ma, nello stesso istante, è anche colonna portante nella lotta politica. Per politica, naturalmente, s’intende quella spinta rivoluzionaria che ha mosso gli individui, nella storia, per ottenere la libertà individuale e collettiva e non certo la politica dei partiti che nulla hanno a che fare con la politica dell’esistente. Ogni cosa che facciamo, nella vita, è impregnata di politica. Ogni scelta che decidiamo o subiamo è una scelta politica. Anche in quella ipotesi in cui neghiamo, per pigrizia o superficialità, la politica, è una scelta politica. Ogni singolo movimento che realizziamo nella vita: lavorativo, alimentare, sociale o artistico, stiamo compiendo una scelta ben precisa di politica. Ecco perché la poesia sociale, come movimento artistico, è internazionalista e libertario. Paradossalmente si potrebbe pensare che la poesia classica e quella sociale siano due mondi differenti, due binari che non possono unirsi. In realtà sono soltanto due note in un pentagramma, due ricami diversi della stessa maglia. Per suonare, la poesia , ha bisogno di tutte le note. La poesia è di tale urto e ampiezza che non si può abbeverare a una sola fonte. Come la pittura, la scultura, lo scritto, la musica, anche la poesia può essere abbracciata, accarezzata, baciata o stracciata, colpita, disgregata. Nel mio caso ho sempre sentito la poesia come una brezza delicata marina e, subito dopo, la tempesta, una giornata torrida e il freddo pungente dell’inverno. A volte riposante altre volte insonne. I versi in prosa corrono delicati sul filo della terra seminandola e, nello stesso tempo, la bagnano con l’uragano. La poesia sociale è tutto questo e ancora di più. Una lotta esasperata, persa ma non sconfitta, una sintesi perfetta della natura che ci circonda. La natura è pura poesia e la poesia sociale la difende.
In sintesi, la poesia sociale, chiede l’autogestione, il mutuo appoggio, il libero scambio di sensazioni, l’autonomia di tutti, la vita. E non lo chiede al potere insindacabile del Sistema o a sapienti seduti sui troni, non a “culture” che non ci appartengono ma al vento. Lo chiede alla burrasca che rende sordi, alle montagne celate dalle nubi che rendono il cammino difficoltoso, al richiamo della sorgente che esplode in mille gocce, agli zoccoli che attraversano i deserti, agli ululati e ai bramiti. Lo chiede alla natura stessa, unica e sola legge a cui prestiamo obbedienza.

– ore 19:00. Apericena

– ore 21:00/21:30. Proiezioni dal mondo della fantascienza, con introduzione di Tamara Sandrin e Rodrigo Codermatz.
Alla scoperta dell’alterità e dei mostri che siamo e che creiamo, attraverso l’immaginario cinematografico e psicoanalitico.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/494035881338008/

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