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Sabato 1° settembre si svolgerà l’ottava edizione del nostro incontro annuale CaVegan, che quest’anno assume un nuovo nome, CaVegAntispecista, perché abbiamo sentito forte la necessità di sottolineare la natura antispecista del nostro “storico” incontro.

Questa edizione è dedicata al ricordo di Enrico Este, artista antispecista e amico carissimo che ci ha lasciato da poco. A lui dobbiamo la bellissima immagine del nostro manifesto, che è tratta dalla sua opera Nell’arco delle stagioni.

CaVegan si è basato fin dalla sua prima edizione sulla convivialità e la condivisione del cibo, che hanno riscosso da subito un grande successo, perciò abbiamo deciso di mantenere anche quest’anno la stessa modalità di partecipazione: ognuno/a porta una pietanza completamente vegetale o qualcosa da bere da condividere con le/gli altre/i. Per questo motivo per partecipare è obbligatoria la prenotazione! (L’indirizzo dell’evento sarà comunicato solo a chi prenoterà.)

La novità di questa edizione è costituita dalle interessantissime conferenze e dalla proiezione di No Pet. Avremo con noi Raffaella Colombo che ci parlerà di neurosessismo e neurospecismo, Massimo Filippi con Questioni di specie, Giulio Sapori che ci condurrà nel dibattito su Antropocene e Capitalocene e, infine, Davide Majocchi regista del docu-film.

Questo il programma della giornata:

10:00-10:30. Arrivo dei partecipanti, saluti e convenevoli
11:00. Raffaella Colombo. Cosa può una mente? Neurosessismo e neurospecismo
13:00. Pranzo
15:00. Massimo Filippi. Questioni di specie
17:00. Giulio Sapori. Benvenuti nel Capitalocene!
19:00. Apericena
20:00. Proiezione di No Pet alla presenza del regista Davide Majocchi

Tra una conferenza e l’altra: chiacchiere e relax!

Conferenze:

Cosa può una mente?
A partire dallo studio pionieristico The Question of Animal Awareness del biologo sperimentale Donald R. Griffin (Griffin 1976), l’incontro si propone di indagare tanto le critiche avanzate a questa ricerca (su tutte, l’accusa di antropomorfizzazione degli animali) quanto le più recenti evidenze a sostegno di livelli di coscienza e di consapevolezza analoghi tra umani e altri animali. Questa ricognizione permetterà di chiedersi che tipo di contenuto dovremmo dare a termini come “mente” o “coscienza” e se, all’interno di una matura ottica antispecista, sia (o non sia) importante rispondere alla domanda “cosa può una mente”.
Raffaella Colombo
Raffaella Colombo è assegnista di ricerca in Storia della filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupata della teoria mimetica di René Girard e del pensiero filosofico e politico di Leo Strauss. Oltre alla monografia Leo Strauss e la retorica del ritorno (Mimesis 2014), ha curato (con Mattia Brancato) l’edizione italiana della raccolta Scienza e mimesi (Cortina 2016) ed è coautrice, con Gianfranco Mormino e Benedetta Piazzesi, del volume Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali (Cortina 2017).

Quesioni di specie
In risposta all’animalismo da talk show, si sosterrà una tesi molto chiara: lo sfruttamento e la messa a morte dei corpi animali sono parte integrante dell’ideologia e delle prassi di potere.La società in cui viviamo utilizza la carne dei non umani (e di chi a questi è equiparato) come materiale da costruzione per le sue architetture gerarchiche, al fine di riprodurre la struttura sacrificale su cui si erge. La risposta a questo orrore non può che tradursi in un antispecismo politico; un antispecismo che dovrebbe ibridarsi con le acquisizioni teoriche e pratiche degli altri movimenti di liberazione e, al contempo, guadagnare credibilità per smascherare l’antropocentrismo che in quelle acquisizioni si annida. Il movimento antispecista non è più chiamato a dimostrare l’inconfutabile sofferenza degli animali, ma a interrogarsi su come realizzare la liberazione dei corpi sensuali.
Massimo Filippi
Professore ordinario presso l’Università “Vita e Salute”, si occupa da anni della questione animale da un punto di vista filosofico e politico. È membro della redazione di Liberazioni e collabora con alfabeta2. È autore o coautore, tra gli altri, dei seguenti volumi: Ai confini dell’umano. Gli animali e la morte (ombre corte 2010), Nell’albergo di Adamo. Gli animali, la questione animale e la filosofia (Mimesis 2010), I margini dei diritti animali (Ortica 2011), Natura infranta (Ortica 2013), Crimini in tempo di pace. La questione animale e l’ideologia del dominio (Elèuthera 2013), Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema (Mimesis 2014), Corpi che non contano. Judith Butler e gli animali (Mimesis 2015), Sento dunque sogno (Ortica 2016), Altre specie di politica (Mimesis 2016), L’invenzione della specie. Sovvertire la norma, divenire mostri (ombre corte 2016) e Questioni di specie (Elèuthera 2017). In uscita a ottobre, per i tipi di Mimesis e in collaborazione con Alessandro Dal Lago e Antonio Volpe, Genocidi animali.

Benvenuti nel Capitalocene!
Nel 2000 esce in Italia il libro di Paul Crutzen Benvenuti nell’Antropocene! in cui si sosteneva che l’umanità avesse cambiato il clima portando il pianeta in una nuova era: l’Antropocene. Da allora si è avviato un dibattito – scientifico e non – che ha portato questo concetto a essere usato sempre più per dare un nome (e un colpevole) alla crisi ecologica planetaria. Proprio da qui, dall’utilizzo dell’Antropocene come concetto ecologico, parte la critica del sociologo Jason W. Moore volta a mostrare l’ideologia che questo uso porta con sé. E la sua proposta di un diverso nome da dare alla nostra era, quello di Capitalocene, intendendo il capitalismo come un regime ecologico, cioè un modo specifico di organizzare la natura.
Nella presentazione si cercherà di introdurre la proposta di Moore, cercando anche di evidenziare gli aspetti più stimolanti per un pensiero antispecista.
Giulio Sapori
Attivista antispecista, laureato in Filosofia, sta attualmente completando gli studi. Si interessa da alcuni anni di ecologia e antispecismo da una prospettiva politica.
Cura il blog: https://intellettualeorganico.blogspot.com

No Pet
Docu-film di Davide Majocchi, realizzato con il sostegno dell’associazione antispecista Oltrelaspecie e l’ispirazione del collettivo resistenzanimale.org.
“Un film incentrato sull’annosa questione randagi (e non solo…) che con uno stile ironico ed evocativo propone un approfondimento del tema, sullo scorrere di immagini di vita di cani cagne donne uomini e altri animali. Le riprese effettuate fra Puglia, Sicilia e resto del mondo sparso s’intrecciano a stralci d’interviste all’educatore cinofilo Michele Minunno, all’attivista/scrittore dei Troglodita Tribe Fabio Santa Maria, alla ricercatrice universitaria Susan McHugh e all’operatore antipsichiatrico Giuseppe Bucalo.
Considerare la presenza dei cani liberi sul territorio alla stregua di una vera e propria piaga sociale ha portato alla messa in atto di una lotta ai randagi. Seguendo lo schema d’intervento dettato dalle istituzioni, gli stessi “amanti dei cani” inscenano una repressione sistematica a danno della specie che più da vicino si è coevoluta con l’umanità: ogni cane deve essere accalappiato, sterilizzato e confinato a un’esistenza nei box del canile o nelle gabbie dorate delle nostre case, perdendo la possibilità di creare e confrontarsi all’interno delle proprie comunità. Una repressione che rappresenta un paradossale sodalizio con coloro che intendono ripulire le strade da ogni categoria d’indesiderati, decretando il trionfo del possesso individuale e legandosi a doppio filo alla crescita degli interessi della fiorente industria del “pet”. Eppure i randagi continuano a resistere e a suggerire, a occhi attenti e solidali, una profonda riconsiderazione dell’organizzazione sociale umana, evidenziando un epocale problema politico laddove le civiltà antropocentriche pongono le fondamenta dei propri valori autoreferenziali.” (da https://www.cinetecamilano.it/film/no-pet)
Davide Majocchi
Attivista antiautoritario antispecista, da decenni volontario e operatore di canile, nella sua rivoluzionaria, sperimentale e libertaria Casa Famiglia Lunacorre convive con cani, gatti, capre, galline, conigli, pesci rossi (https://www.facebook.com/casa.famiglia.Lunacorre)
Oltre a No Pet (2017), ha realizzato il film Riot dog – Cani ribelli (2016).

Qui il link all’evento facebook.

 

 

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