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Piatto povero della tradizione friulana, oggi è ormai quasi sconosciuto. Ho voluto donargli nuova vita in questa versione completamente vegetale e senza crudeltà.
Tradizionalmente lo zuf veniva consumato come piatto unico corroborante nelle fredde giornate invernali, ma anche a colazione riscaldato e spolverato con zucchero e cannella.

Ingredienti:
– 500 gr di zucca (al posto della zucca si possono usare le patate, oppure si può semplicemente omettere)
– 250 gr di farina di mais (sarebbe ideale usare metà farina di polenta bianca e metà gialla)
– olio evo
– sale (e pepe facoltativo)
– latte di soia o altro latte vegetale

Procedimento:
Sbucciare e tagliare a pezzetti la zucca, farla rosolare leggermente con poco olio evo e poi coprirla d’acqua. Lasciar sobbollire dolcemente finché l’acqua non è quasi assorbita, quindi aggiungere un altro litro d’acqua, sale e una spolverata di pepe e portare a ebollizione. A questo punto versare a pioggia la farina di mais mescolando rapidamente per evitare la formazione di grumi. Continuare la cottura per circa 45 minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario: lo zuf deve avere la consistenza di una crema, di una polentina molto morbida.
Servire lo zuf con olio evo e latte di soia freddo.

Nella foto la versione dolce: con latte di cocco, zucchero e cannella ripassati in un pentolino con pochissimo burro di cacao.