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tumblr_m8brzjjzjM1r2h9t2Fotogramma del film Au hazard Baltazar di Robert Bresson (1966)

di Rodrigo Codermatz

Se ci si servisse dei mezzi del cinema – che è fatto per questo-, scrive Jean-Luc Godard, si otterrebbe una certa modalità di pensiero che consentirebbe di vedere le cose.

La nostra società, la nostra stessa esistenza quotidiana hanno perso definitivamente di vista l’animale: il cinema, con il suo linguaggio universale, può – anzi deve – rifocalizzare la nostra coscienza nei suoi confronti, deve farsi testimonianza dei crimini che noi quotidianamente perpetuiamo nei suoi confronti. Crimini che la nostra cultura ha reso “regolari” e se la cultura è la regola, dice Godard, l’art c’est l’exception.
L’animalismo e l’antispecismo devono munirsi di cinepresa: la location non è lontana: sono le vie, i negozi, le piazze delle nostre città, le nostre tavole, le nostre feste e troveremo un soggetto e una trama così disumana, crudele e cinica che nessun film dell’horror o della fantascienza ha mai eguagliato.

Scrive René Char: Gli occhi soli sono ancora capaci di lanciare un grido; facciamo in modo che questo grido si senta!

L’associazione VegAnima di Gorizia ha presentato ieri alla Sala Bianca del Municipio di Gorizia la prima edizione di VegMetraggio, un concorso per cortometraggi, la cui premiazione si terrà a Gorizia venerdì 8 luglio 2016, che “promuovano una profonda riflessione in merito ad una scelta di vita che rifiuta qualsiasi forma di sfruttamento degli animali come: alimentazione, cosmesi, sperimentazione, abbigliamento e spettacolo”.

Io penso che questa sia un’importante occasione di ripensamento, svelamento e denuncia, un’importante occasione per far sentire attraverso i nostri occhi e gli occhi che vedranno l’immagine, le grida dei meno fortunati, di coloro che noi stessi abbiamo contribuito e contribuiamo a sterminare.
Ogni momento della nostra vita può trasformarsi in un racconto visivo: i più grandi maestri del cinema ce lo insegnano; l’avanzata tecnologia odierna ci fornisce, inoltre, i facili mezzi per cui ognuno di noi può improvvisarsi cineasta scoprendo magari insospettate doti narrative.

La giuria sarà composta da Tamara, Stefano Momentè e Alex Pessotto. Oltre ai premi in denaro, i primi tre classificati potranno presentare la loro opera al Vegan Days a Padova a fine ottobre: un’ottima occasione per mostrare a un pubblico vasto la propria opera!
A questo link troverete tutte le informazioni:

http://www.veganima.it/wordpress/2016/05/03/vegmetraggio2016/

Coraggio! Iscrivetevi al concorso, per gridare, per cambiare!

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